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  • Festa nell'antico borgo di Galte

    13/08/2015

     Si terrà giovedì 13 agosto la XV edizione della manifestazione della Festa nell'antico Borgo di Galte, manifestazione promossa dall’amministrazione comunale di Galtellì in collaborazione con associazioni e imprese locali.
    Sarà il rintocco delle campane, previsto per le 20.00, a dare l’avvio alla serata in cui rivivere gli antichi saperi e sapori delle tradizione.               Lungo le vie del centro storico piazze e cortili storici ospiteranno esposizioni artigianali tappeti sardi fatti a mano, lavorazioni in oro, intrecci di canne e giunchi e degustazioni e lavorazioni di prodotti tipici locali come pane, formaggi, dolci e vino. Dalla lavorazione di “sa cofittura”, dolce a base di mandorle e miele preparato per momenti speciali come matrimoni e battesimi, in piazza Sa Prama, all’antica lavorazione dell’olio di lentischio nel museo etnografico “sa domo ‘e sos Marras”.
    Percorrendo l’acciottolato del borgo medievale, avvolto dal fascino di una storia arricchita dall’anima letteraria, guidati dal profumo della mentuccia selvatica si potranno visitare la basilica di San Pietro e le chiese del Santissimo Crocifisso, di Santa Croce e dell’Assunta, aperte sino a tarda notte. Così come la casa della Dame Pintor, l’antico convento – Casa Asara, il borgo in miniatura, il museo etnografico e la Porta del Parco Grazia Deledda, la quale ospita al suo interno la “casa dell’ospite”, e che per l’occasione ospiterà una mostra di opere realizzate con libri dismessi curata dalla biblioteca comunale.
    Il percorso sarà arricchito da suoni e balli della tradizione: “Sos Cantores de Garteddi” si esibiranno in un concerto itinerante riproponendo alcuni brani del repertorio del canto sacro popolare galtellinese : alle 21:30 chiesa di San Pietro, alle 22:15 chiesa di Santa Croce e alle 23:00 nella chiesa dell’Assunta; il duo Carlo Boeddu & Giampiero Lai ravviverà la piazza del Santissimo Crocifisso a suon di organetto seguiti nelle danze da alcuni ballerini del gruppo folk “tradizioni popolari” mentre le quattro voci del Tenore Garteddesu, partendo dal museo etnografico animeranno i principali punti di interesse.

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